Storia Gioco d'Azzardo Italia: il gioco d’azzardo è una pratica diffusa da migliaia di anni. Sono tantissime le testimonianze già del mondo antico di scommesse sulla rotazione degli scudi, piuttosto che su diversi giochi legati al lancio dei dadi. 

Il gioco legale in Italia

Nel corso dei secoli si sono aggiunte nuove modalità, come le carte da gioco o le lotterie, ma è solamente all’inizio dell’era moderna che si è pensato di regolarizzare il tutto. Il gioco d’azzardo, del resto, spesso era proibito per motivi religiosi, ma anche per le problematiche di ordine pubblico generate dai possibili (e frequenti) disaccordi tra le diverse parti della scommessa. 

Se fosse intervenuta l’autorità (e più tardi lo Stato) a offrire il gioco e a intascarne i proventi, si potevano prendere due piccioni con una fava. 

Ed ecco perchè il gioco in Italia è gestito dallo Stato, con una serie di regolamentazioni avvenute dall’Unità in poi:

  • 1863, regolarizzazione del lotto;

  • 1927, riapertura legale dei casinò;

  • 1932, nascita delle lotterie nazionali;

  • 1946, nascita del Totocalcio;

  • 1948, nascita del Totip;

  • 1958, nascita della Tris;

  • 1959, nascita dell’Enalotto;

  • 1992, prime liberalizzazioni del gioco d’azzardo;

  • 1994, nascita del Gratta e Vinci;

  • 1997, nascita del Superenalotto;

  • 1998, introduzione delle scommesse a quota sportiva fissa;

  • 2002, Decreto Legislativo 8 luglio 2002, che trasferisce all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – ADM la gestione e l’organizzazione del gioco d’azzardo;

  • 2011, liberalizzazione del gioco online.


Il Lotto di Genova

Si parte dunque dal Lotto, una vera istituzione del gioco italiano, ben prima della nascita dello stato unitario. La sua storia infatti comincia a Genova, ai tempi dell’elezione della magistrature annuali, che avvenivano per sorteggio. I genovesi scommettevano su quali 5 candidati su 120 sarebbero stati eletti, con metà del ricavato che andava agli organizzatori e il resto veniva diviso tra chi aveva indovinato. 

Poi i candidati diventano 90 e, per comodità, invece dei nomi si comincia a scommettere sui numeri, il che spiega perchè il miglior risultato possibile del Lotto sia la cinquina (cinque numeri esatti su cinque) su 90.

Questo gioco era all’inizio osteggiato, ma poi il governo della Superba ha capito che quei proventi potevano essere decisamente utili e nel 1620 il Lotto è stato regolamentato. 

Il gioco si è poi diffuso in tutta la penisola e la regolarizzazione del 1863 non è dunque stata la creazione del Lotto, bensì la decisione di uniformare le regole del gioco a livello nazionale una volta fatta l’Italia.

I casinò storici italiani: Venezia e Sanremo

Neanche vent’anni dopo la regolamentazione del Lotto a Genova, a Venezia nasce il primo casinò al mondo, il Ridotto di Palazzo Dandolo, una struttura che codifica regole e galateo dei casinò, fungendo da base per tutti quelli che sarebbero arrivati in futuro. 

Il Ridotto viene chiuso (per ragioni legate alla moralità) negli anni Settanta dal Settecento e la riapertura legale dei casinò in Italia deve attendere non solo l’Unità, ma il Ventennio, visto che è una legge del 1927 che consente l’apertura del casinò di Sanremo, in deroga al divieto vigente. 

Negli anni poi verranno aperti altri casinò italiani, compreso quello di Venezia che torna in attività nel 1936, per arrivare ai cinque presenti sul nostro territorio al giorno d’oggi. Sempre nel periodo tra le due guerre vengono organizzate le prime lotterie nazionali, rendendo legale e gestita dallo stato una tipologia di gioco che risale al Quattrocento nel Ducato di Milano.

Storia Gioco d'Azzardo Italia

La nascita del Totocalcio

Le grandi novità però arrivano nel secondo dopoguerra, quando vengono introdotti diversi giochi legati a eventi sportivi. 

Dunque nel 1946 nasce il Totocalcio, nel 1948 viene alla luce il Totip, nel 1958 la Tris e nel 1959 l’Enalotto, uno strano mix tra Totocalcio e gioco del Lotto che avrebbe avuto maggior successo in futuro in un’altra forma.

La nascita del monopolio di Stato

Nel 1992, nel bel mezzo di una crisi economica dovuta all’enorme debito pubblico, lo Stato decide di modificare i regolamenti del gioco d’azzardo, allentando il controllo sulle autorizzazioni, sulla concessione e sulla gestione dei giochi. 

Nasce in quel periodo (1994) il Gratta e Vinci, mentre nel 1997 le estrazioni del Lotto diventano due alla settimana (invece di una) e l’Enalotto viene trasformato in SuperEnalotto, che ha un successo incredibile, diventando così il gioco in grado di offrire i montepremi più alti del paese, andando a superare addirittura la Lotteria Italia.

Il gioco online legale

Una delle novità più importanti per il settore è quella del 1998, quando vengono introdotte le scommesse sportive a quota fissa. 

Dunque, non più necessità di giocare al Totocalcio (che infatti perde quasi tutti i suoi introiti in breve tempo) e indovinare i risultati di 13 partite, ma la possibilità di scommettere sul singolo evento, come del resto si faceva da parecchio in situazioni che ovviamente esulano dalla legalità.

L'ADM oggi

Nel 2001 si decide che l’organizzazione e la gestione dei giochi, delle scommesse e dei concorsi a premio doveva andare a una sola struttura e quindi nel 2002 viene stabilito che l’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato (AAMS), quella che oggi si chiama Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – ADM, avrebbe regolamentato il settore. 

Nello stesso anno viene reso possibile il gioco telematico (online) sulle scommesse sportive, mentre nel 2006 viene concesso a operatori esteri di entrare nel settore del gioco italiano, a patto di ottenere la licenza da parte dell’ADM, andando così a creare la situazione attuale.

Storia Gioco d'Azzardo Italia - FAQs

D: Quando nasce il gioco del Lotto?
R: Il Lotto nasce a Genova nel Quattrocento, quando i genovesi scommettevano sulle elezioni (che avvenivano per sorteggio) alle magistrature pubbliche. Nel 1620 il Lotto viene regolamentato dalla Superba e si diffonde in tutta Italia.

D: Quando nasce il SuperEnalotto?
R: Il Superenalotto nasce nel 1997, in concomitanza con l’aumento a due delle estrazioni settimanali del Lotto, andando a sostituire l’Enalotto, presente dal 1959.

D: Quando sono state rese possibili le scommesse sportive a quota fissa in Italia?
R: Nel 1998, permettendo di scommettere su un singolo evento senza dover prendere parte a concorsi come il Totocalcio.

D: Quando nasce l’ADM - Agenzia delle Dogane e dei Monopoli?
R: Nel 2002, all’epoca con il nome di AAMS - Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, con il compito di gestire e regolamentare il settore, attraverso operatori legali!

D: Quando entrano gli operatori esteri nel settore del gioco italiano?
R: Nel 2006, quando il decreto Bersani lo permette, a patto, naturalmente, che si ottenga una licenza ADM.


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