Io non sono l’alfa e l’omega delle strategie per la roulette. Molti giocatori di roulette hanno sviluppato delle strategie che si divertono a mettere in pratica e in alcuni casi questi giocatori credono ciecamente in quello che fanno. 
 
Come i miei lettori già sanno, io sono un giocatore conservativo, che cerca come prima cosa di proteggere i suoi soldi mentre si diverte a giocare al casinò. Mi piace molto andare ai casinò, ci sono stati anni in cui ci sono andato più di 130 volte. Scrivere e giocare? Esiste sicuramente di peggio…
 
Alcuni giocatori non sono interessati ad approcciare le partite come faccio io o a trascorrere lo stesso tempo che passo io nei templi della Dea Fortuna, ma quando giocano preferiscono fare di testa propria.

Capisco che la frenesia possa far parte del brivido del gioco, ma non sono d’accordo. Quindi ho elencato alcuni dei metodi di gioco o delle teorie sulla roulette di altri giocatori e penso che potreste trovarli interessanti. Per me lo sono stati.

Avanti a tutta velocità

Dinamiche di genere

Raddoppi fino a tre volte

Seguendo le vibrazioni mentali

Giocare in modo diretto

Avanti a tutta velocità

Guglielmo: “Ho bisogno di azione costante, il che significa che voglio buone vincite e qualche buona striscia positiva. Non voglio fare fatica con una o due puntate sui numeri, perché potresti dover aspettare tantissimo prima di entrare nel pieno dell’azione.

Giocando così, rischi una decisione perdente dietro l’altra. Se andassi al casinò tutti i giorni, lunghe strisce negative non mi ucciderebbero, se ogni tanto potessi fare vincite importanti. Ma questo non succede sempre, no?
 
Il mio primo modo di scommettere dopo che ho imparato a giocare è stato quello di puntare singolarmente su metà dei numeri. Sono 19 numeri, il che mi dà il 50% di possibilità di vincere a ogni giro.

[Guglielmo gioca la roulette americana, quella con due zeri]. Se vinco, il che succede molto spesso, vengo pagato 35 a 1. Scommettendo molti numeri alla roulette gioco 10 euro (ma io in realtà scommetto di più!) ne vinco 350, perdendo i 180 che ho giocato sui numeri che non sono usciti. Ed ecco che sono sopra di ben 170 euro!
 
Con un paio di vincite sei a posto, puoi ritrovarti sopra di un bel po’ anche con una piccola striscia di vittorie. E mi piace giocare così, perché sono totalmente nel pieno della partita.
 
Se poi lo stesso numero esce due volte, raddoppio la puntata per vedere se posso trarne vantaggio. Do a quel numero una decina di giri per vedere se esce di nuovo. E se esce di nuovo posso anche raddoppiare la puntata un’altra volta.
 
La domanda è questa: se un altro numero esce di nuovo, raddoppio la puntata anche su quello? Certo.

E se vedo che un colore sta dominando il punteggio, scommetto una cifra bassa sul rosso o sul nero, così da ottenere un vantaggio anche dai colori. Chiunque li abbia inventati era un genio!”
 
[Attenzione: parlando di colori, leggete la prossima!]

Dinamiche di genere

Cecilia: "Sono una donna e mi ricordo sempre di esserlo.

Avete mai pensato al fatto che i colori della roulette sono il rosso e il nero? Il verde possiamo scartarlo, perché penso che quei due zeri siano stati messi lì per confondere i giocatori o per avere un vantaggio su di loro, quindi non mi convincono troppo.
 
Il nero è il colore degli uomini, un colore forte e dominante. E non è neanche un colore allegro, è sempre il colore dei cattivi, l’oscurità della notte, quelle cose lì.
 
Il rosso è il colore delle donne, di un flusso mensile, un colore che simboleggia interesse e calore. Il colore maschile cerca di controllare le cose, mentre quello femminile per come la vedo io ha in sé più compassione, è un colore più universale.
 
E quindi io punto sempre sul rosso. Punto sul rosso nelle puntate semplice e se scelgo dei numeri particolari, devono essere rossi anche loro. Non metto mai una chip sul nero o su numeri neri.

Quando si tratta della roulette, posso scegliere e la mia scelta la faccio in questo modo, perché preferisco stare dal lato femminile delle cose.
 
Se mi chiedete come mi vanno le cose alla gestione del denaro puntando in questa maniera, posso dire onestamente di essere sotto, ma gioco da più di 10 anni, mi diverto a giocare e mi piace come gioco. E, per vostra informazione, uso, naturalmente, anche delle fiches rosse!”

Raddoppi fino a tre volte

Enrico: “Per come la vedo io, la roulette in realtà due giochi in uno. Ci sono i numeri, che pagano tanto quando escono. Se un giocatore punta su un numero e quello esce è una buona vincita, 35 a 1 è tanto quanto danno alcune slot machine. Forse non è un jackpot enorme, ma sicuramente rappresenta vincita sostanziale.
 
Oppure puoi andare sulle puntate esterne. Alcune pagano 2 a 1, altre 3 a 1 ed è un qualcosa che mi piace. Mi piace puntare in entrambe le aree del gioco, sento che facendo così sono davvero in partita.
 
Punto una cifra bassa, il minimo consentito o giù di lì, direttamente su un numero e poi piazzo una puntata molto più alta su una delle puntate esterne.
 
Come vedete mi piace coprire tutte le basi, preferisco le puntate che pagano 3 a 1 e raddoppio la puntata dopo aver perso, ma solo per tre volte.

Una volta ho giocato tutto il tempo facendo così e ho perso persino la mia camicia. Raddoppiare la puntata tre volte dopo aver perso ci sta, ma poi mi fermo. Bisogna fare molta attenzione quando si usa quel tipo di sistema
 
Che succede se vinco molto con un numero? Divido la vincita su alcuni degli altri numeri, magari quattro o cinque quelli che sulla ruota sono più vicini a quello che è uscito. Sono sempre dell’idea che esistano delle roulette che fanno uscire alcuni numeri più spesso degli altri, anche se non ne ho mai vista una in quindici anni di gioco. Ma non si sa mai!
 
Sono aperto ai suggerimenti di altri giocatori su come giocare, anche per semplici strategie. Non sono testardo, ma mi piace il mio modo di giocare, mi coinvolge”

Buone vibrazioni

Deborah: “Ai tempi del liceo con la mia amica Denise facevamo uno spettacolo magico, eravamo Denise e Deborah, le signore della fortuna. Avevamo creato un’intera performance.
 
Credo di avere qualche potere psichico, non troppi ma abbastanza da vedere di tanto in tanto nel futuro. Molte volte ho avuto l’intuizione di quello che sarebbe accaduto, quindi credo davvero di essere in grado di avere qualche tipo di conoscenza del futuro.
 
Cerco sempre di scegliere la roulette a cui giocherò mandando vibrazioni mentali. Gioco durante la settimana, quindi di solito ci sono posti liberi a tutti i tavoli. Cammino attorno alla zona dei tavoli e mando le mie vibrazioni per battere la roulette.

Possono servirmi due o tre tentativi per scegliere dove giocherò. E ci sono anche state occasioni in cui non mi è entrato in testa alcun pensiero, quindi non mi sono seduta e non ho giocato. Aspetto di avere qualche sensazione futura, dopo un po’ mi vengono e solo allora comincio a giocare.
 
Una volta che ho deciso qual è la mia roulette fortunata, mando la mia mente alla ricerca di quali sono le puntate che devo fare. Mi piace farne diverse e mi arrivano lentamente. All’inizio posso fare qualche piccola puntata per riscaldarmi un po', ma pian piano entro nel mio ritmo di gioco.
 
Non mi limito a un tipo di puntata, posso puntare su un numero solo, su numeri diversi o su alcuni degli altri tipi di puntate e faccio le stesse per l’intera sessione di gioco. Il mio obiettivo è permettere alle mie sensazioni psichiche di gestire la partita al posto mio. Niente pensieri, solo sensazioni.
 
Per quanto tempo gioco? Non lo so, a volte per poco tempo, perché le mie sensazioni non vanno come dovrebbero. Altre volte posso giocare per molto tempo, perché riesco a vincere abbastanza per fare strada nel gioco. Oppure una cosa nella media.
 
Se sto facendo una buona partita incremento le puntate per trarre vantaggio dalle cose buone che stano accadendo, non ho problemi ad alzare la posta o a giocare al massimo, come si suol dire. Fa parte del divertimento cercare di mandare fallito il casinò!
 
Ok, ok, sono sopra? No, la verità è questa. Ma penso che sia perché le mie abilità psichiche non sono ben allenate. Forse se avessi continuato a fare quelle cose con Denise sarei più forte da quel punto di vista, ma non posso saperlo.
 
Forse quando me ne andrò in pensione potrò lavorare di più sulle mie abilità psichiche di quanto non faccia ora, spero che sia così. E sono certa che quando comincerò a vincere con costanza alla roulette saprò che la mia parte psichica è al massimo della forma.
 

Un'energica esultanza!


Giocare in modo diretto

Carlo: “La roulette? Non me ne parlate, è la mia attività preferita assieme a stare con la mia ragazza. Anzi, mi piace portarla con me al casinò, ma lei preferisce stare a casa a guardare film e reality show, vai a capire perché.

Non ha quella voglia di avventura che ho io. Io penso a me stesso come a un leone, che segue la sua preda e poi la attacca. La mia preda è la roulette e il casinò è la mia giungla.
 
Sono un giocatore diretto, le mie puntate sono da sei a otto numeri alla volta. Ho buone possibilità di vincere e se ci riesco un buon numero di volte di fila di solito è una buona sessione di gioco.
 
Non mi piace perdere, penso che a nessuno che giochi al casinò piaccia. Ma io odio perdere, perché dovrei perdere? Cosa ho fatto di male nella vita da dover perdere a un gioco semplice  come la roulette?
 
Io prendo l’idea di ricompense e punizioni molto seriamente, se vinco vuol dire che ho fatto le cose giuste, se perdo vuol dire che non le ho fatte. Penso che la vita umana vada così, il buono è premiato, il cattivo è punito. Sono stato cresciuto con questo concetto e penso che sia vero.
 
A volte mi gioco il tutto per tutto aumentando le puntate per riprendermi i soldi che ho perso. Penso che non sia una cosa così giusta da fare, m a volte mi capita. Dovrei vergognarmi di ammetterlo? È una cosa così sbagliata? Potrebbe portarmi ad andare sotto nel totale?
 
Non ho risposte definitive alle grandi domande della vita. Quanti ce le hanno? Non molti, direi. Ma non posso stare a casa a guardare i reality show. Io adoro le dinamiche reali, quello della mia vita, giusto?
 
Non vivo troppo lontano dai casinò, quindi se mi va posso andare a giocare una volta a settimana. E se ho una striscia positiva nel corso di diversi giorni, ci vado più spesso. Se invece le cose rallentano, scendo a un paio di volte al mese. Non voglio buttare via i miei soldi.
 
Non sono uno che socializza molto, non mi piace andare al cinema o a degli spettacoli. Cene di gala? No, forse le MMA e la boxe, ma quasi sempre in televisione.
 
Quello che mi piace fare è giocare alla roulette. E perché non dovrei fare quello che mi piace fare?

Frank Scoblete è cresciuto a Bay Ridge, Brooklyn. Ha passato gli anni ‘60 a scuola, gli anni ‘70 nel mondo dell’editing, della scrittura e della pubblicazione, gli anni ‘80 in quello del teatro e gli anni ‘90 e il primo decennio del 21° secolo nell’ambiente del gioco d’azzardo dei casinò.